20/02/2012 - Inizio del cantiere "THE HUB" Roma
10/01/2012 - Concorso per la realizzazione del nuovo polo scolastico - Cernusco sul Naviglio
11/11/2011 - The HUB Roma, disegno dei contenuti e preparazione alla co-creazione.
14/10/2011 - Focus Group UNEP "Green Entrepreneurship in Italia"
03/10/2011 - Mostra e convegno “Sciaia 2012: Dal Master plan al partenariato pubblico-privato”, Brindisi
01/10/2011 - Brindisi, Sopralluogo area
25/09/2011 - Montaggio serra, uffici per un vivaio, Cittadella (PD)
18/09/2011 - Secondo posto, Centro di Ricerche Biomediche Fondazione Ri.MED, Carini (PA)
15/09/2011 - Inaugurazione mostra fotografica "Lo spazio scenico" - Accademia di Romania, Roma
04/09/2011 - Brindisi, manifestazione d'interesse per la Sciaia 2012
12/07/2011 - Montaggio uffici Vivaio, Cittadella (PD)
18/01/2011 - Consegna Progetto Esecutivo per la realizzazione di un Centro Polifunzionale, Girifalco (CZ)
10/01/2011 - Conferenza di premiazione "Nuovo palazetto dello sport e cittadella sportiva" a Lamezia Terme
10/12/2010 - Secondo premio "Nuovo palazetto dello sport e cittadella sportiva" a Lamezia Terme
05/12/2010 - Partecipazione al PAMEC 2010 -Performing Arts Medicine, (PDF), Agrigento; presentazione su slideshare
10/12/2010 - Pubblicazione progetto Europan 10 su Future Architecture
09/10/2010 - 8 Lid'A Laboratorio Internazionale d' architettura Reggio Calabria
16/07/2010 - Conferenza "Real Estate Innovation", Roma; presentazione su slideshare
2012
Concorso per la realizzazione del nuovo polo scolastico - Cernusco sul Naviglio
2011
Residenza privata, Roma
Manifestazione d'interesse per la Programma integrato di rigenerazione urbana dell'area tra aeroporto e porto detta detta - per brevità - Sciaia
Centro di Ricerche biomediche "Fondazione Ri.MED", Carini (PA) - Secondo premio
Allestimento mostra fotografica "Lo spazio scenico" - TeatRomania, Accademia di Romania, Roma
Palazzetto dello sport e città dello sport - Lamezia Terme (CZ) - Secondo premio
Concorso Complesso polifunzionale a Frosinone, "I Portici"
Concorso per la "Riqualificazione di Piazza Ferdinando di Savoia" Peschiera del Garda
Progetto Esecutivo per la realizzazione di un Centro Polifunzionale - Girifalco (CZ)
Concorso per il padiglione Italia alla fiera internazionale Yeosu 2012. Corea
Casa IrMa - Roma - realizzata
2010
Europan 10 - Riga, Latvia - Concorso Internazionale Under40, Primo premio
Showroom Sorelle Biancini - Sant'Oreste, Roma - studio di Fattibilità
Cnr, Nuova sede "Polo Tecnologico" - Napoli - Gara d'appalto
Concorso per la realizzazione della nuova scuola materna a Cazzago San Martino
Progetto Preliminare - Concorso per la Riqualificazine della Piazza Craveri - Pont Canavese
Progetto Definitivo per la realizzazione di un Centro Polifunzionale - Girifalco (CZ)
PASS "Abitazioni sociali e sostenibili" Ater - Roma - Concorso
Rigenerazione delle aree urbane dismesse - Salerno - Concorso
Uffici per un vivaio - Cittadella (PD) - In costruzione
2009
Ponte Pigneto - Roma - concorso di idee
Ambulatorio veterinario - Roma - realizzato
Concorso Internazionale di progettazione Centro Culturale con annessa Biblioteca - Olivadi (CZ)
Casa PB - Roma - realizzata
Concorso per la progettazione della nuova scuola materna - Cazzago San Martino
Centro televisico sperimentale e didattico culturale - Reggio Calabria - Concorso
Ceimars.it - Agrigento, Roma - Flyer pubblicitario
2008
Casa Int9 - Roma - realizzata
Colline Romane - Roma, Milano - Stand fieristici, realizzati
Realizzazione della nuova biblioteca - Maranello (MO) - Menzione
Studio dentistico - Messina - studio di fattibilità
Concorso Costruzione di 2 scuole per l'infanzia: 'Galcetello'. Prato
Centro culturale con annessa biblioteca - mediateca - Olivadi (CZ) - Concorso
Ampliamento e ristrutturazione sede comunale - Calderara di Reno (BO) - Concorso
Padiglione fieristico - BIT Milano, GLOBE Roma.
Edificio a terziario - Pesaro - Concorso
Riqualificazione degli uffici e del padiglio d'ingresso nel quartiere fieristico - Messina - Menzione
Rivitalizzazione di Piazza della Libertà - Durazzo, Albania - Concorso Internazionale
2007
Regium Waterfront - Reggio Calabria - Concorso Internazionale, Menzione
Parco della Memoria - San giuliano di Puglia (CB) - Concorso
Concorso J5, Montoro (Spagna)
2006
Menoèpiù4 Grottaperfetta - Roma - Menzione
Demolizione e ricostruzione per la scuola media in via millio 42 - Torino - Primo premio
2005
Europan 8 - Reggio Calabria - Concorso Internazionale Under40
5 piazze per Catania - Catania - Menzione
Riqualificazione di Piazza Mazzini e piazzetta S. Maria - Lamezia Terme (CZ) - Menzione
Riqualificazione dello spazio urbano del centro storico - Roncade (TV) - Primo premio
La Torre dell'acqua, Moasca (AT)
projects home
concorso europan 10 - progetto di un quartiere ecosostenibile per 8000 abitanti
URBAN SPON taneus GE notype
località: Riga, Lettonia
committente: Comune di Riga, Europan Europe
Fase: Concorso europeo | Progetto Vincitore
Anno: 2010
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Domenico Conaci, Claudia La Spada, Domenica Piperno) con arch. Martino Fraschetti, Arch. Vincenzo Tattolo, arch. Florindo Ricciuti
Media: Google Maps ; presentazione progetto (slideshare)
L’analisi della città di Riga e, in particolare, di quello che è stato il suo sviluppo urbano dal Medioevo fino ai tempi recenti ha suggerito sostanzialmente 4 momenti fondamentali dello sviluppo della città: -la parte del centro città di impostazione medievale con una forte identità culturale e storica ma con la mancanza di spazi verdi privati -la parte di città consolidata definita da un netto disegno urbano, uno sfruttamento attento del suolo grazie ad una maggiore densità abitativa ma, anche in questo caso, con la mancanza di aree verdi -la creazione di quartieri sulla base delle sperimentazioni progettuali della seconda metà del ‘900 con grandi edifici e grandi spazi verdi ma basse densità abitative e scarsa esaltazione dell’individualità dell’individuo. -lo sprawl urbano degli ultimi decenni che ha portato alla creazione di aree a bassa densità abitativa con molte aree verdi ma con pochi servizi pubblici. Da qui l’idea di creare un sistema vitale e soprattutto un sistema performativo, in grado cioè, di immagazzinare informazioni e generare non solo linee guide per un progetto, ma soprattutto occasioni di sviluppi futuri sempre nuovi e rispondenti a nuove esigenze. I dati relativi allo sviluppo del distretto di Rumbula, le analisi legate allo sviluppo storico sono state immagazzinate insieme per creare un sistema attivo costituito da vettori in grado di generare direzioni di sviluppo. Le suddette direzioni hanno portato alla definizione di una griglia tridimensionale, di una tipologia “ espansa” e unica dell’ edificio in contrapposizione alla frammentazione proposta dal vecchio piano e a dare un ruolo predominante alla socialità degli spazi verdi. La griglia critica che ha guidato queste scelte ha puntato a garantire un bilanciamento dei valori continuo. Ogni tema del progetto è stato affrontato affinché fosse soddisfatta l’armonia fra tre grandi sfere di influenza:
1.l’individualità dei singoli soggetti che avrebbero vissuto e fruito gli spazi
2. la socialità nel garantire diverse e sempre nuove occasioni di convivenza e di condivisione degli spazi creare un desiderio di appartenenza senza annullare mai la necessità si individualità
3. l’ ecologia (oikos, “casa” ; logos, “discorso”) cercando di stabilire non solo dei parametri di rispetto ambientali ma anche delle modalità di intervento in grado di influire positivamente sul futuro degli ambienti di tale insediamento. Si è sviluppato un sistema complesso risultato di intricati schemi di trame che si intrecciano, reti all’interno di reti più grandi secondo un pensiero olistico votato alla cooperazione più che alla competizione, alla qualità più che alla quantità, all’associazione più che alla dominazione. Sono scaturiti alcuni punti cardini da affrorntare: -Le modalità di colonizzazione. Cosa si intende per colonizzare e come questa può apportare sviluppo e vantaggi per la crescita di una città -La definizione del sistema formale/funzionale/performativo per l’identificazione delle reti cruciali e la misura delle diverse parti del progetto definite nei loro rapporti e nella loro interscalarità urbana -L’edificio come fusione di singoli edifici in una struttura “espansa” in grado di produrre nuove modalità di vita e fruizione degli spazi interni ed esterni -Le scelte di natura tecnologica e ambientale nel progettare l’insediamento e nel costruire i singoli edifici. Integrazione di sistemi passivi e delle tecnologie più innovative riguardo le fonti energetiche rinnovabili (FER). L’obiettivo e quello di integrare tutte le misure di efficienza energetica più adeguate per valorizzare le risorse naturali del sito in esame e migliorare la qualità dell’airia interna degli edifici. Gli schemi sottostanti divisi per periodo climatco (autunno/inverno – prima vera /estate) rispetto a: scambio di aria supporto di FER per il riscaldamento ed il raffrescamento 1)Autunno inverno scambio aria – l’aria esterna viene convogliata in una serra e trasferita alla pompa di calore per riscaldarla e tramite il sistela di ventilazione assistito e scambio sul posto porta l’aria all’interno delle abitazioni. 2)Prima vera /estate scambio aria – l’aria più fredda entra dal bassoe viene scambiata sul posto fuoriuscendo dalla serra. 3)Prima vera /estate il contriduto (al 100%) per il raffrescamento viene da un mix energetico integrato atchitettonicamente tramite pannelli solari termici/PV – supporto biomassa (pellets/tree weste) e geotermia, trasferiti alla pompa di calore e trasformati in aria fredda. 4)Autunno inverno supporto di FER per il riscldamento, il contributo (al 100%) viene da un mix energetico integrato atchitettonicamente tramite pannelli solari termici/PV – supporto biomassa (pellets/tree weste) e geotermia, trasferiti alla pompa di calore e trasformati in aria calda
nuovi uffici per un vivaio. cittadella
località: Cittadella (PD)
committente: Privato
Fase: In costruzione
Team: Spazioaperto architetti
Direzione Lavori: Arch. Roberto Gobbo
Direzione Artistica: Arch. Claudia La Spada
Prefabbricati: Birollo
Il capannone esistente ha destinazione d'uso agricolo e l'intervento di ampliamento manterrà la sua destinazione aumentando la superficie di deposito e di archivio. L'intervento, appare come un corpo “a pettine” incastrato nella facciata nord-ovest del capannone esistente generando così dei volumi che si affacciano sulle aree esterne adiacenti. Due dei nuovi volumi saranno adibiti a locali per il deposito di materiali attinenti all’attività vivaistica , uno ad archivio e nel quarto ed ultimo saranno previsti uno spogliatoio con servizi igienici.
L’accesso a queste nuove strutture sarà differenziato da quello del capannone; sarà infatti possibile accedere attraverso un corridoio ricavato all’interno del capannone, dal lato sud con un ingresso pedonale e dal lato ovest con una rampa che permette anche l'accesso ai diversamente abili. Il capannone verrà equamente diviso tra l'attuale vocazione di deposito di mezzi agricoli, e una parte di preparazione piante: tutto ciò è permesso anche dal fatto che gli ingressi dello stabile non subiranno variazioni dall'attuale posizione. Una parte dei nuovi volumi previsti dal progetto, saranno inglobati nelle serre riscaldate altri invece saranno completamente liberi e a diretto contatto con gli spazi esterni. Le aree esterne saranno attrezzate con allestimenti di serre stagionali e deposito di piante che permetteranno un uso leggero del terreno attorno il capannone senza costruzioni stabili o costruzioni in muratura.
appartamento. roma
località: Roma, quartiere prati
committente: privato
Fase: Realizzato
Anno: 2009
Team: Spazioaperto architetti (giorgio antonazzo, claudia la spada)
Fotografie: Felice Bonifacio
L’appartamento collocato al quarto piano di un elegante edificio dei primi del novecento affaccia in grandi corti interne dalle quali entra la luce che riempie i suoi spazi. La richiesta da parte della committenza della creazione del secondo bagno, si è associata ad una volontà di riordinare le distribuzioni e delle funzioni all’interno dell’appartamento. Si è passati infatti da una imprecisata situazione di divisione tra zona giorno e zona notte ad una netta separazione di questa, e unitamente alla concezione di open space della zona giorno + zona studio, l’appartamento acquista una spazialità che non aveva mai avuto. A concludere la semplice divisione degli spazi, viene collocato un elemento centrale che svolge la funzione sia di filtro tra l’ingresso, il living e la zona notte e sia di contenitore con due capienti spazi configurati come guardaroba (quello in prossimità all’ingresso) e ripostiglio. Si è cercato quindi di far dialogare gli spazi facendoli comunicare tra loro, con un rapporto osmotico che ha fatto ricadere le scelte dei materiali usati su pochi elementi: un pavimento a spacco, degli smalti lucidi e delle ceramiche che creassero delle atmosfere nei bagni.
padiglione fieristico
località: BIT-Milano, GLOBE-Roma
committente: Colline Romane
Anno: 2007/2008
Team: Spazioaperto architetti con Studio Parentesi
Costo: 120.000 €
Oggi giorno il panorama dello stand fieristico è molto variegato: uso di molti materiali, luci e colori per catturare l’occhio della gente.
Si è ragionato in maniera esattamente opposta: semplicità e determinazione di pochi elementi riconoscibili.
La grande parete nera lucida, oltre che accogliere sulla sommità la grande comunicazione a lettere bianche, diventa vero e proprio fondale teatrale sul quale si stagliano le presenze archittettoniche, che in questo continuo gioco duale di rimandi cromatici, sono discete spettatrici di un gioco dominato interamente dal nostro fondale nero.
La scommessa col pubblico, ampiamente vinta, ha fatto si che diventasse sia punto di riferimento visivo che motivo di curiosità dei passanti che venivano catturati dalla diversità completa dello stand rispetto a quelli adiacenti e non solo.
L’uso attento di materiali dell’illuminazione, dei cromatismi, delle superfici lucide o opache, ha fatto si che lo stand pur essendo rimontato più volte non perdesse mai le caratteristiche iniziali.
concorso nuova biblioteca. maranello
località: Maranello (MO), Italia
committente: Comune di Maranello
Fase: Concorso | Progetto Menzionato
Anno: 2007
Team: Spazioaperto architetti con Arch. A. michelini, m. sinesi, c. picasso, l. bonsignorio, f. mantovani
Superfici: 1200 mq
Costi: 1.500.00 €
Alla struttura preesistente del capannone, conservata e riscritta nei suoi aspetti tipici di luogo della produzione, è sovrapposto un innervato parallelepipedo poggiato sullo stretto volume entro cui si trovano i collegamenti verticali.
All’estrema semplicità della zona a piano terra fa quindi da contrappunto l’arditezza costruttiva della nuova struttura che distinguendosi nettamente dall’intorno diventa simbolo del nuovo complesso. L’ingresso alla costruzione avviene dal vialetto alberato che separa l’attuale biblioteca dalla nuova struttura.
Il capannone esistente è ripensato così da far riemergere i caratteri originari connessi alla funzione di ambito produttivo e proporre un ideale immagine di spazio di acquisizione e creazione del pensiero.
Si demolisce la porzione di muratura che nasconde la struttura a shed della copertura e si creano delle lunghe e ampie bucature verso il vialetto alberato d’ingresso e verso via Vittorio Veneto.
concorso per il padiglione d'ingresso e uffici, fiera internazionale. messina
località: Messina, Italia
committente: Autorità Portuale Messina
Fase: Concorso Internazionale | Progetto Menzionato
Anno: 2008
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Domenico Conaci, Claudia La Spada, Domenica Piperno) con arch. Marco Ildebrando Messina, Arch. Alessio Giostra, arch. Giovanni La Fauci - Impianti e strutture RPA srl, Perugia
Superfici: 652 mq, sale espositive 1235 mq, teatro 783, sale prova 415 mq, caffetteria 171 mq
Media: Google Maps
L’area di intervento, del quartiere fieristico di Messina, risulta sia per valori sociali, che economici e fisici di localizzazione, una zona molto importante per la città. Nata con l’intenzione di essere un punto di riferimento nel panorama di fiere del meridione sorge nel parte nord del lungo mare.
Il padiglione d’ingresso ci appare oggi dopo le sue travagliate vicende storico-culturali come un edificio si con una sua memoria storica, ma “spento”, massacrato da interventi che si sono susseguiti martoriandolo e togliendogli la sua dignità di fulcro tra la città e l’impianto fieristico e vera e propria porta d’ingresso alla zona.
Il nostro approccio alla progettazione a questa riqualificazione è stato quasi una sfida e una scommessa.
I termini di quest’ultima sono essenzialmente, la voglia di fare pulizia, sia estetica che strutturale, togliendo tutto ciò che nel tempo si era via via aggiunto, stratificato, sporcando e snaturando la naturale finezza e linearità di questo edificio. Il secondo termine in gioco è, visto anche il budget limitato, intervenire in maniera puntuale e chirurgica, cercando di dare una nuova vita al complesso ma rispettandone sempre la naturale inclinazione.
Ecco che così nasce, grazie anche a delle richieste del bando, un progetto flessibile, solido e versatile: non solo si è cercato di soddisfare le richieste del bando, ma si è cercati di andare oltre cercando di concatenare eventi e situazioni che si potrebbero creare all’interno e, perché no, all’esterno.
concorso per la demolizione e ricostruzione della scuola elementare di via millio 42. torino
località: Torino, Italia
committente: Comune di Torino
Fase: Concorso | Progetto Vincitore
Anno: 2006
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Domenico Conaci, Claudia La Spada, Domenica Piperno) con arch. Luca Braguglia, Arch. Marco Gigliotti. Collaboratori: Cristiano Cristofari, Arch. Giacomo Novelli
Strutture e impianti : 3Ti Italia
Superfici: 2500 mq
Costi: 3.200.000 €
Il progetto è caratterizzato da diversi fronti: fronti continui, lineari che concludono la sequenza di edifici che insistono sull’area; fronti aperti, “interni”, su una corte che si pone in continuità visiva col giardino pubblico limitrofo, che entra così a far parte del progetto. Le funzioni più pubbliche sono quindi organizzate al piano terra, intorno alla corte interna: il piano terra è disegnato da due basamenti di forma irregolare, impronte dell’edificio sul suolo.
L’edificio verso la città appare come un oggetto sospeso, aperto ad accogliere gli studenti; il corpo delle aule speciali, vero oggetto segnaletico, è concepito come un ponte tra il corpo della palestra e quello delle aule e realizzato come una trave di 30 metri di luce, un corpo scavato da fori cilindrici portanti che induce il visitatore a sollevare lo sguardo al cielo nell’atto di attraversare. L’edificio è attraversabile dallo sguardo.
Il progetto della nuova sede della scuola media in via Millio 42 esalta le qualità di trasparenza ed apertura, e la sua volontà di dialogo con il contesto attraverso una sequenza organizzata di spazi e funzioni.
concorso internazionale per piazza illiria, durazzo
località: Durazzo, Albania
committente: Comune di Durazzo , Inarch, Istituto Nazionale di Architettura
Fase: Concorso Internazionale
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Domenico Conaci, Claudia La Spada, Domenica Piperno) + PROAP ltd (Lisbona), + ATELIER4 (Tirana, Albania)
L'approccio progettuale al luogo avviene attraverso passaggi in successione.
Grazie infatti all'individuazione delle principali connessione viarie con i più importanti spazi pubblici, si riescono ad enucleare le strutture abitative che insistono sull'area. Successivamente si evidenziano le emergenze adiacenti alla piazza e i suoi elementi verdi più rilevanti.
La strategia urbana che determina il cuore pulsante dell'idea, nasce dall'esigenza di rendere l’aria di intervento il più possibile pedonale, caratterizzandola come un grande giardino che mira ad unificare; Lo spazio liberato dal disordine della viabilità sarà presenziato da un sistema di "massa arborea" che si configura come un solido naturale: non ombra opprimente ma frondosi aloni di luce, sprazzi di sole filtrati da meravigliose chiome d'altri tempi. Un giardino quindi elegante e raffinato, che ospiterà al suo interno essenze autoctone assieme ad altre rare e pregiate. Le stagioni coglieranno il giardino nella sua vita quotidiana: sarà il tempo quindi a modellare ciò che l'uomo impianterà e lui stesso apparirà come spettatore disincantato dello spettacolo naturale.
Grandi squarci si apriranno tra le chiome, irromperanno ampie zone di luce quasi a confondere, a disorientare. Si avrà la sensazione di entrare in luogo, cercare di scoprirlo, pensare di conoscerlo quando invece la luce, in tutta la sua potenza irromperà nei luoghi appena visitati. Tale alternanza di luce ed ombra disegnerà la piazza rimandando al suolo tutto ciò che avverrà sopra la nostra testa.
A livello del suolo, il sistema dei movimenti terra, sottolineeranno un andamento diagonale rispetto alla massa arborea, evidenziando il passaggio dei flussi che attraverseranno la piazza; tale andamento sarà influenzato, e quindi spontaneamente modificato, dalla pedonalità ritrovata.
La nuova topografia disegnerà quindi delle aree pavimentate con pieghe nel terreno che accoglieranno le diverse funzioni, caratterizzando spazi adibiti ad usi specifici-giochi per bambini, aree di sosta, specchi d’acqua, etc.
Così come un sasso lanciato in acque chete di un lago rimanda le onde intorno, l'idea di progetto, grazie all'individuazione di un sistema comprendente sia le alberature che gli arredi urbani, si potrà espandere nelle aree vicine istituendone un “modus operandi”. I due sistemi, ”massa arborea” e “nuova topografia”, si estenderanno con delle diramazioni verso le direttrici sud e nord, creando una continuità spaziale - visiva , generando nuovi percorsi pedonali, luoghi di sosta che permettono di dare vita alle aree circostanti.
Sarà dunque interessante osservare le relazioni e gli aspetti che via via si creeranno tra i nuovi ambiti insediativi del progetto e gli spazi stessi. Le strade di Durazzo infatti saranno pacificamente invase di alberatura che rimanderanno al concetto iniziale della”centralità” e allo tesso tempo il vecchio “luogo di passaggio” si proporrà come luogo di sosta.
La forza dell'idea quindi, nella sua semplicità, irrompe benevolmente nella vita pubblica di Durazzo, facendo di una piazza alberata, un giardino. Le alberature saranno compagni di vita della popolazione, lo spazio pubblico come testimone di nuovi eventi: grande compenetrazione tra relazioni sociali e natura.
Un gioco quindi di aloni e scintillanti riflessi, profumi che col tempo e con le stagioni faranno di questo luogo, il giardino di Durazzo, il giardino di piazza Iliria, il “centro verde” della città.
concorso per il centro culturale con annessa biblioteca-mediateca. olivadi
località: Olivadi (CZ), Italia
committente: Comune di Olivadi (CZ)
Fase: Concorso
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Domenico Conaci, Claudia La Spada, Domenica Piperno) con 5+1AA
Superfici: 1000 mq
Costi: 828.010,00 €
concorso di progettazione per il nuovo centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica - fondazione ri.med
località: Carini (PA) Italia
committente: Fondazione Ri.MED
Fase: Concorso | Secondo Posto
Anno: 2011
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Claudia La Spada) con Techint spa + RPA srl + General Planning srl + Land srl + RGM srl. Collaboratori: Arch. Pietro Bellucci
Superfici: 35.000 mq
Costi: 400.000.000,00 €
allestimento mostra fotografica, installazione d'ingresso,flyer e locandine dell'evento. roma
località: Roma, Italia
committente: Telluri associati, FIRI, Accademia di Romania
Team: Spazioaperto architetti (Giorgio Antonazzo, Claudia La Spada)
Credits: fotografia flyer e locandina: Felice Bonifacio; Falegnameria F.lli Tommasini
Giunge alla seconda edizione “teatRomania_emersioni sceniche” e lo sguardo si focalizza sulla creazione drammaturgica contemporanea. Non possiamo dimenticare però chi in questo anno ci ha lasciati, a quarant’anni esatti dall’apertura della più nota casa editrice dedicata al teatro, segnando, per questo e per tanto altro, la storia culturale del nostro paese. Non possiamo non essere solidali con chi, invece, occupa e protesta sui palcoscenici, martoriati dai tagli alla cultura. Ne siamo tutti coinvolti, e il teatro, fatto di persone, maestranze, artigiani, e anche di incontri, parole, sguardi e emozioni, non vuol dormire.
Mi piace pensare, oggi, che il sipario su questa seconda edizione si è appena alzato, che il nostro palcoscenico sia come la panca di quercia evocata da Sorescu: un rifugio temporaneo per i più pigri. Forse provocatorio questo, in una società dove chi urla più forte è più bravo, dove produzione si equivale ad arricchimento personale, dove le voci fuori dal coro continuano a non essere gradite e abilmente ignorate. Così, semplicemente, chi fa cultura lavora inutilmente, per il nostro inutile essere, la nostra inutile coscienza, il nostro inutile pensiero, le nostre inutili speranze. Svegli, ma pigri, raccogliamo pezzi di palcoscenico per l’allestimento della mostra Premio Hystrio-Occhi di scena, che apre la nostra rassegna.
L’interrogazione esistenziale e la sfida dei sistemi di valori e delle gerarchie di potere che, di volta in volta, si vengono a costituire storicamente, spesso a scapito di minoranze o gruppi umani vulnerabili, sono le tematiche emerse dai lavori presenti quest’anno in programma. I contenuti giocano attorno alla polarità locale (o nazionale) – universale, evidenziata tanto dai lavori strettamente contemporanei nella loro “ubiquità”, come il caso dell’Uomo spazzatura show tratto da Viniec, quanto da quei lavori apparentemente legati a temi storici, come quelli dedicati al nazismo o alla dittatura comunista, che riguardano ancora da vicino il nostro vivere civile e sociale, in un’Europa in cui sono morte le grandi ideologie, ma non le loro conseguenze per la vita di tutti i cittadini. La voce del buffone o del pazzo grida nel “deserto” per denunciare le ingiustizie del passato e le storture del presente. Sulla scena vengono così a prendere corpo, attraverso le forme specifiche del teatro, tutt’una serie di contraddizioni, tensioni e pensieri rimossi o non compresi, che richiedono di essere palesati, illuminati e trasfigurati.